Sorpresa: gli americani vogliono l’Onu

Di Rodolfo Casadei
03 Ottobre 2002
L’Amministrazione Bush è sempre più tentata dall’unilateralismo e dalla dottrina della “guerra preventiva”

L’Amministrazione Bush è sempre più tentata dall’unilateralismo e dalla dottrina della “guerra preventiva”, ma l’opinione pubblica americana no: l’ultimo sondaggio della Gallup, realizzato intervistando un campione di 1.010 adulti attraverso gli Stati Uniti fra il 20 e il 22 settembre, rivela che gli americani, genericamente favorevoli in maggioranza all’invio di truppe americane per rovesciare il regime di Saddam Hussein (58%, vedi Tempi n. 39, p. 15), in realtà non vogliono che il loro paese faccia tutto da solo. Interpellati circa i vari contesti entro cui l’iniziativa militare americana potrebbe avere luogo, i favorevoli all’intervento rappresentano la maggioranza soltanto in tre casi: se altri paesi partecipano all’invasione; se l’Onu approva l’invasione o se a dare la sua approvazione è il Congresso; (in questi casi il tasso di approvazione sta fra il 79 e il 69%). Nell’ipotesi che gli Stati Uniti debbano fare tutto da soli, o che Nazioni Unite o Congresso si oppongano, il numero dei favorevoli all’intervento scende ben sotto la maggioranza assoluta, attestandosi fra il 37 e il 38%. Cauti quanto all’intervento militare, gli americani si dichiarano scettici circa l’utilità di una nuova tornata di ispezioni in Irak da parte dell’Onu: il 68% è convinto che le ispezioni non elimineranno la minaccia delle armi di distruzione di massa, e una percentuale ancora più alta (77%) si dice convinta che Saddam Hussein non accetterà una nuova risoluzione dell’Onu che imponga controlli più severi. Continuano però anche a pensare in maggioranza che il vero pericolo per gli Usa sia Al Qaeda (50%): solo il 28% considera Saddam il pericolo numero uno.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.