Schroeder sbaglia i conti

Di Forte David
10 Ottobre 2002
Qui negli Usa molti sono convinti che il cancelliere Schroeder abbia preso posizione in termini così forti

Qui negli Usa molti sono convinti che il cancelliere Schroeder abbia preso posizione in termini così forti contro un intervento militare in Irak e l’eventuale partecipazione tedesca per due ragioni. La prima è stata la volontà di volgere a suo favore il forte e persistente movimento pacifista in Germania. Ciò gli ha permesso, infatti, di strappare una vittoria elettorale quasi insperata, appoggiandosi su una base elettorale che coincide con quella del forte movimento No global tedesco. Probabilmente Schroeder pensa di poter neutralizzare l’ala No global della sinistra facendo concessioni sulla questione pacifista. La seconda ragione per cui il cancelliere si è opposto apertamente agli Usa è che vede nella Germania la forza economica trainante dell’Europa e preconizza un cammino dell’Europa indipendente dagli Stati Uniti. Egli spera che la sua presa di posizione gli darà maggiore autorevolezza nel perseguire una leadership tedesca della Ue. Io non credo che le sue azioni avranno effetti duraturi. Penso che la sinistra tedesca non si accontenterà di concessioni sull’Irak, e chiederà altre concessioni in materia di globalizzazione. Ciò causerà molti problemi a Schroeder, e infine riporterà al governo l’attuale opposizione democristiana. Inoltre, se gli Usa riusciranno ad abbattere Saddam Hussein e verranno scoperti grossi depositi di armi di distruzione di massa, Schroeder sarà considerato uno che ha fatto mancare la solidarietà tedesca all’Occidente nel momento del bisogno e la sua posizione risulterà indebolita anche all’interno dell’Europa.

* Consigliere del Presidente degli Stati Uniti G. W. Bush per gli affari islamici

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