Cristiani, siate laici

Di Tempi
10 Ottobre 2002
Alessio Altichieri, Hobsbawm, l’illusione del comunista perfetto Corriere della Sera

Alessio Altichieri, Hobsbawm, l’illusione del comunista perfetto
Corriere della Sera, 15 sett.
«Perché conservare la tessera del partito comunista? Volevo dimostrare a me stesso che potevo avere successo come un comunista dichiarato, nel pieno della guerra fredda».

Luciano Gulli, Si butta dalla finestra abbracciato al figlio in coma
Il Giornale, 26 sett.
«“Un gesto disperato dettato da troppo amore”. Sospira il parroco del paese. Passa un prete anziano, amico di famiglia: “Dum dimittis servum tuum, domine” [Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace]».

Vittorio Messori, Magdalene.
Io, cattolico indignato
Corriere della Sera, 14 sett.
«Ma la storia dell’Irlanda racconta qualcosa di diverso: per difendere quei suoi preti, quelle sue suore, quei suoi vescovi, questo popolo ha sopportato secoli di martirio».

Commento
La mentalità oggi è, quanto meno, confusionaria e contraddittoria. Sembra tutto uguale, cioè lecito. Ognuno difende il suo – cosa ovvia -, ma sembra non interessato a scoprire se sia vero o no. Il prestigioso storico Hobsbawn si ostina a vantarsi comunista nonostante “particolari” come i gulag; il regista del film Magdalene con un colpo di frusta annulla mille anni di storia irlandese; il parroco del paese emiliano dove è successa la tragedia del piccolo Jacopo, si limita a commentare. Nella confusione, c’è qualcosa che vale? Chi si attacca alle idee non è un uomo ragionevole, ma un uomo ideologico, perché un ideale non è l’affermazione ostinata di un proprio pensiero contro tutto e contro tutti, ma è qualcosa che dura perché porta la speranza che promette. La storia è il luogo in cui l’ideale si fa conoscere, perciò: l’ideale del comunismo si è rivelato un’ideologia perché è stato distruttivo; pensare che essere laici significhi essere anticristiani è un preconcetto ideologico, perché altrimenti non si spiegherebbe come mai la cattedrale della laicissima New York possa essere dedicata al santo irlandese Patrizio. Per essere laici bisogna essere ragionevoli: disposti a riconoscere quello che accade, fino al punto da mettersi in discussione. La sfida per tutti, anche per noi che siamo cristiani, è quella di essere laici. Per esempio, quel prete anziano sopra citato si è dimostrato veramente laico, nel pregare, perché ha riconosciuto che non c’era commento o analisi che tenesse. Ci poteva essere solo una domanda di pietà a chi poteva rispondere.

In breve, dalla stampa
dal 29 settembre al 6 ottobre 2002

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