Il campione? Venga ad allenarsi in “Punto”
All’inizio un po’ tutti avevano preso sul ridere il diktat della Juventus: basta con giocatori che si presentano per gli allenamenti allo stadio Comunale su Ferrari, Porsche e Mercedes varie. D’ora in poi tutti solo e rigorosamente in Fiat. Una decisione che aveva generato l’alzata di spallucce dell’ineffabile Luciano Moggi, da tempo al volante di una Multipla, e reazioni varie da parte della squadra. Decisione dovuta a un preciso contratto: «La Fiat è uno dei nostri sponsor e nei suoi confronti abbiamo degli obblighi», recitava il comunicato ufficiale. Solo auto di casamadre oppure Alfa Romeo o Lancia. Così Edgar Davids aveva lasciato la sua vettura nei parcheggi esterni per entrare nel Comunale a piedi, altri compagni avevano invece preferito il taxi oppure chiedere un passaggio a un collega munito di Fiat. Era il 26 settembre, sembrava la solita presa di posizione padronale da parte dei dirigenti bianconeri, era invece soltanto l’avvisaglia di una tempesta che si sarebbe scatenata da lì a poco.
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