Aspettando Excalibur Socci
Sia ben chiaro, non ce l’abbiamo con Pippo Baudo, Rai educational, Maurizio Costanzo show, il mondo cattivo dei media senza cultura e senza sensibilità. è che in un comparto, l’informazione televisiva, dove immagini e vicende del mondo vengono rese con sempre più sofisticata perizia tecnica, sceneggiatura cinematografica, impatto emotivo assicurato, non avvertiamo scatti di passione giornalistica autentica, provocazione teatrale vera, documentazione storica di una non sentimentale speranza. Una, un sola Tv, che un po’ somigli alla Bbc o a uno qualunque dei canali Usa, la conquisterà anche l’Italia, prima o poi? Chissà. Intanto c’è una ex inviata in Afghanistan che illanguidisce a raccontare la «lotta per la libertà dei ceceni» nella cornice di un sequestro dove il problema, ovviamente, non è la Cecenia, ma 700 poveri cristi in balia di una banda di terroristi che hanno come bigliettino da visita un autotreno di teste tagliate. L’altro pensa di aver rivoluzionato il Tg perché ha rimesso in ordine lo studio, in piedi il mezzo busto, imparato da Cnn, imitato Mentana nell’unico giorno in cui nemmeno Mentana avrebbe messo in apertura del Tg di prima serata il battesimo dell’aria di una paracadutista disabile, storia rispettabilissima, ma diciamo non proprio caldissima come una certa notizia proveniente da Mosca. L’altro si mette in mutande di sinistra e batte la concorrente intimità di destra, l’altro ancora riscrive la storia del ‘900 a colpi di Corrado Augias e di gemelle Kessler… Insomma, senza star lì a menarla troppo, diciamo che, così, in generale la Tv respira un’aria di stanca, fumisteria da friggitrice auditel. Tolti quei due-tre errori di palinsesto (Emilio Fede, il film cult, lo sport che parla poco e fa vedere i goal, gli ottimi speciali di Silvestro Montanaro su Rai 3, l’ultimo sull’Iran che non ne può più dei suoi ayatollah; il solito 8 e mezzo e mettiamoci pure l’Infedele di Gad su La7) il Grande Fratello comincia veramente a dare un po’a noia. Tutto questo per dire che ci attendiamo un colpo d’ala almeno da Excalibur di Antonio Socci e Giancarlo Giojelli, dal 7 novembre, in prima serata, su Rai 2. Programma di cui ci onoriamo di aver qualche parte in commedia.
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