Musulmani, siate laici

Di Persico Roberto
31 Ottobre 2002
“Il laicismo è, in senso profondo, un’idea cristiana”

Bernard Lewis è il maggior islamologo vivente. Nei suoi libri non si è mai stancato di ricordare che «per molti secoli il mondo islamico è stato all’avanguardia della civiltà umana e delle sue conquiste. Per la maggior parte dei musulmani medievali, i più remoti paesi dell’Europa non apparivano molto più diversi dai più remoti paesi d’Africa: una buia periferia da cui non c’era niente da imparare e poco da importare». E allora, che cosa è successo? Come mai una civiltà che per almeno sei secoli ha potuto guardare il resto del mondo dall’alto in basso ha perso il treno della modernità, e si trova ora a reagire in modo rabbioso e impotente contro i “barbari” di un tempo, diventati nel frattempo i nuovi padroni del mondo? Gli islamici tendono a dare la colpa agli “altri”: ai mongoli che invasero l’impero ottomano nel XIII secolo, alla Francia e all’Inghilterra imperiali, agli ebrei, genericamente intesi in passato e oggi identificati con lo stato di Israele, al “Grande Satana” americano. Ma molto più verosimilmente l’involuzione dipende da due carenze interne dello stesso Islam: l’identificazione di religione e politica e la concezione della donna. La prima riduce gli spazi di libertà, la seconda «priva il mondo islamico delle doti e delle energie di metà della popolazione». Mentre laicità e riconoscimento del ruolo della donna sono la forza dell’Occidente. L’una e l’altro, spiega il laicissimo Lewis, figli del cristianesimo. «Il laicismo nel suo significato politico moderno – l’idea che religione e autorità politica siano cose diverse, e possano o debbano essere separate – è, in senso profondo, un’idea cristiana: «Rendete dunque a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio». Per le donne, valgano le parole di un diplomatico ottomano a Vienna nel 1665: «In questo paese e in generale nelle terre dei miscredenti le donne hanno l’ultima parola. Sono onorate e rispettate per amore della Madre Maria».
Bernard Lewis, Il suicidio dell’Islam, 191 pp. Mondatori, euro 14,80

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