L’Spd vuole “il dominio aereo sui bambini

Di Tempi
14 Novembre 2002
Sembrava di riascoltare parole di 20 anni fa, intrise di quello statalismo dispotico e violento che speravamo sorpassato e archiviato.

Sembrava di riascoltare parole di 20 anni fa, intrise di quello statalismo dispotico e violento che speravamo sorpassato e archiviato. E invece queste parole sono state pronunciate pochi giorni fa dal segretario generale dei socialdemocratici tedeschi Olaf Scholz: «Dobbiamo conquistare il dominio aereo sopra i letti dei bambini». Testuali parole: come nell’ex Unione Sovietica, i bambini appartengono allo Stato e sono solamente affidati alla famiglia. E poi, quale famiglia? Con l’equiparazione, nella scorsa legislatura, di matrimonio e convivenza fra partner di qualsiasi sesso, il governo Schroeder ha dato inizio ad una politica di disorientamento ed è oggi pronto a raccoglierne i frutti. Si tratterebbe, secondo Olaf Scholz, di una “rivoluzione culturale”. Ma non è finita. Renate Schmidt, ministro per la famiglia, ha voluto chiarire: «Dobbiamo imparare cosa significhi amore. In questo lo Stato può aiutare». Ha commentato Guido Horst su Deutsche Tagespost: «Ci mancava solo questo: che papà Stato e mamma Schmidt insegnino l’amore al popolo».

Monica Zappa Scholtz

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