L’on. Wojtyla
E’ giovedì 14 novembre. Il Papa parla alle camere riunite della Repubblica Italiana. E’ un fatto storico. Il Pontefice si è rivolto a tutta la nazione. Ha difeso la tradizione cristiana come memoria storica del popolo italiano, affermando che solo nella consapevolezza di quell’identità si può costruire il bene comune. Ha parlato di famiglia, scuola, giustizia, lavoro, pace. Temi che toccano da vicino la vita di ogni uomo. Lo ha fatto affermando la centralità della persona: passione, desiderio, creatività, progetti, domanda di senso. E libertà. Ma come questo fatto giudica la politica italiana? E tutti noi? è possibile che la politica torni a occuparsi di problemi concreti che riguardano la vita delle persone. Superando logiche di schieramento, perché l’unità è una eredità storica che possiamo attingere dalla nostra cultura. Cercando di aiutare e favorire i tanti tentativi nati dalla società per migliorare le condizioni del popolo. è possibile uno Stato che riconosca la libera iniziativa e si affianchi al desiderio dell’uomo. Non è un miraggio. è sufficiente che la politica riscopra quanto è già “scritto” nella vita sociale e politica del nostro Paese.
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