Nostradamus Castagnetti
I cattolici democratici, quando si sforzano di fare politica, la buttano quasi sempre sulla profezia. Pierluigi Castagnetti, tanto per dire, sta nella Margherita, Rutelli se lo fila poco, qualche volta come santino. Allora lui, sgomitando sgomitando all’ombra di un re sole non proprio splendente, fa calare dal basso le sue visioni. Politiche, quasi. La stampa, generosa, ci casca parecchio perché non è sempre domenica quando per riempire c’è Scalfari che riflette a tutta pagina.
«Berlusconi è un impareggiabile genio guastatore, non credo che potrà durare ancora quattro anni», anticipa l’Onorevole. E mentre il Cav. si tocca, proseguiamo: «Sta riempiendo le piazze perché cresce l’indignazione morale del Paese. E non si tratta più solo di girotondi: vogliono dire basta al degrado la borghesia intellettuale, alcuni vescovi, componenti finora vicine al governo come Confindustria e Confcommercio, l’intellighentsia laica di nuove associazioni come Libertà e Giustizia». Mannaggia a noi poveretti inadeguati alle profezie, che invece pensavano ad una nobile mobilitazione delle coscienze
per cacciare Hector Cuper.
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