Jpk, tra Beirut e Kergulen

Di Tempi
05 Dicembre 2002
Jean-Paul Kauffmann, 58 anni e la sua notorietà in Francia è legata alla sua attività di “Grand Reporter”

Jean-Paul Kauffmann, 58 anni e la sua notorietà in Francia è legata alla sua attività di “Grand Reporter” nel leggendario (negli anni Ottanta) settimanale L’évènement du jeudi. Nel corso di un reportage di guerra, a Beirut, il 22 maggio 1985, Jpk e il suo amico sociologo Michel Seurat vengono rapiti dagli Hezbollah, gruppo di estremisti islamici sciiti finanziati dall’Iran e tuttora attivi nel sud del Libano. Nella prigione islamista il giornalista Jpk trova i due connazionali Marcel Fontaine e Marcel Carton, diplomatici rapiti il 22 marzo del 1985. I tre francesi, vengono rilasciati il 4 maggio 1988, mentre Michel Seurat, il cui corpo non è stato mai ritrovato, muore prigioniero presumibilmente nel marzo del 1986. Il marchio di questa terribile esperienza è presente nei libri di Jpk che, pur continuando ad esercitare la professione di giornalista – dal 1994 è direttore del periodico per fumatori L’amateur de cigare, da lui fondato – preferisce non esprimersi sull’attualità: «Da spettatore e voyeur sono diventato un oggetto di sofferenza come le persone delle quali mi piaceva raccontare la storia nei miei reportages – ha scritto Jpk nel suo libro, resoconto di un viaggio nelle australi e sperdute isole francesi delle Kerguelen – questa prova ha senza dubbio resuscitato l’uomo ma ha ucciso il giornalista».

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