senza ombrello sotto il temporale (II)

Di Tempi
05 Dicembre 2002
«Una volta stabilita la premessa, il punto di partenza, il pensiero ideologico rifiuta gli insegnamenti della realtà»

«Una volta stabilita la premessa, il punto di partenza, il pensiero ideologico rifiuta gli insegnamenti della realtà». è difficile dire se a cofferatiani e girotondini interessi una soluzione umana, pratica, dei problemi della giustizia o della classe operaia, da Arese a Termini Imerese. Così come non è difficile verificare storicamente che «in conformità alla “freddezza glaciale” del ragionamento e “all’irresistibile forza della logica”, gli operai russi perdevano sotto il regime staliniano persino quei diritti che avevano strappato all’oppressione zarista e il popolo tedesco subiva sotto il regime hitleriano uno stato di guerra permanente che non si curava affatto della sua sopravvivenza. è nella natura della politica ideologica – e non un semplice tradimento commesso per interesse personale o smania di potere – che il vero contenuto dell’ideologia (la classe operaia o i popoli germanici), originariamente alla base dell’“idea” (la lotta di classe come legge della storia o la lotta delle razze come legge della natura), venga distrutto dalla logica con cui tale “idea” è attuata». è difficile dire se un regista di Ecce Bombo o un impiegato Pirelli con vista sul futuro leader della sinistra, somiglino un po’ alla vecchia signorina Rachele, che in gioventù si vantava di procurarsi con la sola forza della riflessione e della passione interiore un dominio incontrastato sulla realtà. «I fatti reali non mi toccano proprio, perché, che siano veri o no, li si può negare» diceva e viveva la spensierata Rachele.
Il fatto è che la realtà è testarda, e la vita presenta il conto. «Non ha imparato nulla, non ha avuto esperienze, non ha vissuto: così il vento è passato intorno al suo capo elevato come intorno a un campanile».

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.