Quelli che… non calano gli ascolti
«Era la domenica 29 gennaio ’95 quando nel corso del pomeriggio calcistico arrivò in diretta durante la trasmissione “Quelli che il calcio”, in onda su Rai2, condotta da Fabio Fazio, la notizia della morte di un tifoso a Genova, durante alcuni scontri verificatisi a margine della partita Genoa-Milan. In segno di protesta per l’azione violenta e di lutto per la morte di una persona, la redazione decise di interrompere la trasmissione, e per quasi un’ora restò in onda l’immagine fissa dello studio vuoto, con la radiocronaca fuori campo delle partite. Di certo Fabio Fazio e gli autori di “Quelli che il calcio”, in quel doloroso frangente, non si erano preoccupati del reale calo di ascolto che si sarebbe verificato per il loro pogramma nella consueta competizione della domenica pomeriggio. E invece le famiglie dell’Auditel, che erano sintonizzate su quel programma, essendo aliene da ogni emozione, restarono incollate sulle stesso canale a fissare per lunghi 50 minuti le sedie vuote»
(Roberta Gisotti, La favola dell’Auditel, 2002, p. 21)
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