Adibirà l’Auditel?

Di Tempi
12 Dicembre 2002
Michele Santoro dovrà tornare a lavorare ed essere reintegrato nei palinsesti Rai

Michele Santoro dovrà tornare a lavorare ed essere reintegrato nei palinsesti Rai. Lo ha deciso il giudice della sezione lavoro del Tribunale di Roma, Massimo Pagliarini, accogliendo il ricorso che il giornalista e conduttore aveva presentato. Secondo il giudice, la Rai dovrà «adibire» Michele Santoro «alla realizzazione e alla conduzione di programmi televisivi di approfondimento dell’informazione di attualità».

Il 22 gennaio del 1997 Santoro disse pubblicamente: «l’Auditel non mi convince». L’allora conduttore di Moby Dick si dichiarava sorpreso che due puntate differenti del suo programma avessero avuto cifre quasi identiche di ascolto: 2 milioni e 482mila spettatori (share 9,66) il 14 gennaio e 2 milioni e 489mila (share 9,64) il 21 gennaio. Santoro ironizzò sul sistema di rilevamento dei dati («il Lotto considererebbe miracoloso il ripetersi di una simile circostanza») e si fece portavoce di una campagna per una maggiore trasparenza e in difesa delle emittenti minori. «Andrò a vedere e vi riferirò – dichiarò – perché è certo che l’attuale situazione penalizza i più piccoli». A sorpresa i dati auditel del 24 gennaio relativi alla puntata di Moby Dick segnalarono un rialzo di mezzo milione di telespettatori. Delle contestazioni di Santoro e delle sue crociate non se ne seppe più nulla. Scrive Roberta Gisotti nel suo libro “La favola dell’Auditel”: «a nulla valsero le documentazioni che gli feci pervenire perché non desistesse dalla sua battaglia. Dopo un viaggio a Milano alla Casa di Vetro, il giornalista seppellì la sua ascia di guerra».

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