Un’ondata europea

Di Pavarini Maria Cristina
09 Gennaio 2003
“Arriva l’European Wave, influssi culturali dal caro Vecchio Continente”

America, addio! Il futuro si chiama Europa. Sociologi ed esperti annunciano la fine della predominanza dei modelli culturali d’oltreoceano. È finita l’era dell’hamburger: alla velocità del fast-food si preferisce la convivialità d’un aperitivo (un’usanza nata in Francia e in Spagna), o il calore d’un cappuccino (che è anche il nome di una catena di bar giapponesi di successo). Nel mondo nomi europei come Evian, San Pellegrino e Barilla vanno a ruba. È olandese la guru di tendenze Li Edelkoort che ha predetto la centralità della casa come luogo di vita sociale, secondo la sua teoria del nesting, che letteralmente significa “nidificare”. Il futuro è mediterraneo e latino secondo il sociologo Domenico De Masi: «Sarà il modello latino a rendere l’Europa trainante. Americani e giapponesi sono materialisti e misurano gli esseri umani sulla base dei loro possessi materiali. L’Europa con la sua storia e le sue tradizioni è portatrice d’una vita più rispettosa dei valori umani».

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