Cragnotti, la gallina in fuga

Di Fred Perri
09 Gennaio 2003
“L’unico modo di trattare con le banche è rapinarle?”

Sono qui, nell’ufficetto di casa mia, alla fine di una giornata di meritato riposo. Di là i bambini guardano “Galline in fuga”, un must delle feste appena terminate. Guardo all’anno che è qui e a quello che è stato e penso: Vittorio Cecchi Gori. Voi giustamente siete tentati di chiamare il 118, ma non sto male e, pur avendo esagerato come sempre con salami del Po e pansoti della mamma, salmone marinato e bollito piemontese, sono perfettamente lucido. Vittorione, le sue responsabilità le ha certo avute nel portare la Fiorentina nell’abisso, ma qualcuno mi deve spiegare perché Cragnotti e la Lazio, che stanno messi anche peggio, la sfangheranno. La risposta è semplice: perché i soldi di Vittorione erano i suoi, quelli di Cragnotti delle banche che non li vogliono perdere. L’ingiustizia è evidente e vi invito a fare con me un minuto di silenzio per Vittorione, per Valeria Marini e per Jules Bonnot che aveva capito una cosa fondamentale: l’unico modo di trattare con le banche è rapinarle.

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