Nazarbaiev a Roma: sarà Girotondo?
All’indomani dell’attacco alle Torri Gemelle, il 22 settembre del 2001, Giovanni Paolo II sbarcava ad Astana, capitale del Kazhakstan, accolto da un popolo esultante (in larga parte musulmano) e dal presidente Nursultan Nazarbaiev. Il quale ora si appresta a ricambiare la visita del Papa con un viaggio a Roma previsto nella prima decade di febbraio. In Vaticano Nazarbaiev avrà anche colloqui con i vertici della Segereteria di Stato con cui discuterà di libertà religiosa (pienamente garantita oggi in Kazakhstan) e naturalmente dei venti di guerra che soffiano sull’Irak. In un certo senso le preoccupazioni kazake e vaticane coincidono: se per la Chiesa l’obbiettivo prioritario è la protezione delle ultime “sacche” cristiane in Medio Oriente, il presidente kazako ha il problema di mantenersi in equilibrio, in un Paese a cavallo tra Eurasia e Medio Oriente, tra Stati Uniti, suo primo partner occidentale, e paesi islamici (investitori anch’essi soprattutto in moschee e scuole coraniche). A Roma Nazarbaiev incontrerà anche Silvio Berlusconi. Chissà se Moretti e Cofferati promuoveranno un girotondo per contestare Nazarbaiev, ex segretario del Pcus kazako che, scrive Le Monde Diplomatique, «oggi, da Presidente, è il settimo uomo più ricco del mondo», dunque più ricco e, forse, con qualche conflitto di interessi in più del terribile Cavaliere.
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