Oh, lady, lady Oscar…
Nanni Moretti chiama «nemico» il legittimo governo italiano. Questa è la coerenza di chi fa finta di accettare le regole democratiche ma in realtà vuole solo imporre i propri dogmi. L’assemblea del Palasport di Firenze era un’adunata di nostalgici, di orologi fermi; un ritrovo di facinorosi che quando il “nemico” politico è al governo non sanno fare altro che demonizzarlo e cercare di distruggerlo non con le armi della politica ma con quelle della rissa. Hanno un bel straparlare di democrazia, di pace, di dialogo, di partecipazione; hanno un bel mascherare i loro sogni totalitari con il buonismo e con la marmellata retorica del «vogliamoci bene». Questi vogliono solo comandare, in barba ai meccanismi di una nazione libera e liberale, in barba ad ogni principio di legittimità politica…
A guardarli e sentirli sembrava di tornare indietro di decenni, una visione del mondo manichea, dalle balle morettiane, alle capziose bugie di Cofferati («Non voglio delegittimare nessuno»), alle farneticazioni cattocomuniste della Bindi…
Stefano Doroni, Portavoce del Comitato Pisa Liberale
A Firenze mancava solo O. L. Scalfaro, recuperato però poi in extremis come candidato di punta del neo-movimentismo nannimorettiano. Scalfaro. Mica male come segnale di novità. È per questo che passerotto Bindi andò a Firenze e tornò tutta gongolante, canticchiando «Oh lady, lady Oscar…»?
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