La spaventosa menzogna
La risposta che danno G. Dasquié e J. Guisnel, autori de L’effroyable mensonge (da oggi nelle librerie italiane sotto il titolo Il Complotto, con l’introduzione di Lucia Annunziata, edizioni Guerini& Associati) a Thierry Meyssan, autore de L’effroyable imposture (trad. it. L’incredibile menzogna, 2002, Fandango) è chiarissima e ricca di argomenti. Dasquié e Guisnel smontano pezzo per pezzo l’intera tesi “complottista” di Meyssan, rivelando anche le fonti e i personaggi utilizzati da quest’ultimo per sostenere che non un aereo, bensì un missile venne lanciato contro il Pentagono l’11 settembre come frutto di un tentativo di colpo di stato negli Stati Uniti. Si tratta di un’inchiesta di alto livello giornalistico condotta con un’analisi attenta che disarticola tutto ciò che viene sostenuto da Meyssan. Gli autori individuano, attraverso le sigle di copertura usate nella L’incredibile menzogna, i personaggi che hanno fornito le tesi e gli argomenti per sostenere cher il missile lanciato contro il Pentagono è il risultato di un complotto ordito da membri della gerarchia militare statunitense con complicità internazionali. Le “pezze d’appoggio” in favore della tesi del colpo di Stato vengono da varie direzioni: un funzionario dei servizi segreti francesi sotto processo per tradimento con l’accusa di aver passato ai serbi dei segreti di stato, un secondo agente dei servizi di sicurezza di un certo rango ma alquanto discutibile, siti Internet di diversa serietà, visionari di incerta matrice di cui vengono riportate frasi messe a confronto con quelle di Meyssan, uomo che si rivela di mente molto fervida, ma piuttosto fantasiosa, tuttavia non isolato nel sostenere la tesi del complotto di matrice Usa. Anche la sola lettura dei titoli dei capitoli rivela la tecnica dell’inchiesta e il progressivo smantellamento del delirante assunto di Meyssan. Nel loro diligente e minuzioso scavo i due autori scoprono che Meyssan aveva anche tenuto conferenze, sotto l’auspicio della Lega araba, per sostenere le sue tesi. Nel libro di Meyssan si scopre una mistura di estrema destra ed estrema sinistra, di antiebraismo e di propaganda della Lega araba, un miscuglio informe di mondo politico. Alain Finkielkraut dice che con quelle tesi si fa «un negazionismo in tempo reale». I due autori non mancano di affrontare anche questioni tecniche per dimostrare quanto fallace sia la costruzione di Meyssan, dimostrando con l’uso tecnico della balistica aeronautica le modalità dell’impatto dell’aereo contro il Pentagono. La teoria del colpo di stato viene guardata e smembrata da diversi punti di vista. Il libro è di piacevole lettura e molto scorrevole, pur affrontando un argomento inconsueto. È un libro di fatti reali contro un delirio.
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