L’acqua arrugginisce le ossa
“Si beve l’acqua si assaggia il vino” recita un vecchio adagio che in verità non ha avuto granché fortuna. L’accostamento ideale con un piatto sarebbe l’acqua. E lo dice Gualtiero Marchesi. Ma perché non provare col tè, azzardano i provocatori del nuovo. A tutti ha risposto Sirio Maccioni del ristorante Le Cirque di New York, intervistato dal bravo Tommaso Farina: «A Gualtiero vorrei dire che la gente va al ristorante per mangiare, non per riflettere». Già, le troppe elucubrazioni fanno perdere il senso delle cose ed a rimetterci è il sano piacere di stare a tavola, di ritrovarsi, tra amici, con del pane tagliato a fette, caldo, su cui spalmare e rispalmare quella versione lombarda di ciauscolo da fine del mondo che fanno alla salumeria Pinuccio di Sartirana di Merate (tel. 0399902798). Si passa la sera così, bevendo un brut rosé della Montina di Monticelli Brusati (Bs) – che ha fragranza cremosa – e chiudendo con un bicchiere di vino rosso di Fay della Valtellina da accostare ad uno Strachintunt come quelli che Giovanni Frati della Casa del Parmigiano (tel. 0331635745) di Busto Arsizio sa proporre a perfetta stagionatura. E, a questo punto, l’acqua? Arrugginisce le ossa (e non solo) recitava un detto che ha avuto maggiore fortuna. Lasciamola a chi il cibo, ahimé, lo vive troppo seriosamente. Chi ama davvero il bello, come l’artista Nicola Salvatore, è addirittura capace di allestire un’aula di Brera con la cucina. Lo fa tutti i lunedì con i suoi allievi, per parlare di arte e di vino: di cose concrete, insomma, di vita. (massolon@tin.it)
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!