Prova a prendermi

Di Simone Fortunato
06 Febbraio 2003
“Un piccolo miracolo che fa felici critica e pubblico”

La storia vera di Frank W. Abagnale, un imprendibile e geniale truffatore.

Steven Spielberg è uno dei più grandi narratori di storie. E Prova a prendermi ne è forse l’esempio più chiaro. Commedia brillante, ispirata evidentemente alle briose commedie della Hollywood classica, Prova a prendermi è un film a più voci: strutturato come un giallo (in fondo, l’intreccio sta tutto nel tentativo del detective Tom Hanks di catturare il truffatore), inizia con toni da commedia familiare dagli esiti malinconici (Abagnale e lo sfascio della propria famiglia), prosegue come una sorta di giallo umoristico (le imprese di Abagnale ed i goffi inseguimenti del detective), per diventare pian piano la storia di un adolescente privato degli affetti più cari alla ricerca disperata di un padre (il rapporto tra Abagnale e il detective). Il tutto raccontato con una grande ironia e belle trovate per non stancare lo spettatore. Due ore e venti che passano veloci veloci, divertono e trasmettono simpatia (per protagonista e antagonista). Un piccolo miracolo che fa felici il grande pubblico e la critica tutta. Gli ingredienti: un ottimo cast, una sceneggiatura solida (tratta dal romanzo autobiografico del vero Abagnale), una messinscena perfetta, una confezione esemplare (a partire dagli splendidi titoli di testa).

di S. Spielberg
con L. Di Caprio, T. Hanks

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