Paesi poveri? I no global dovrebbero ringraziare la Casa Bianca
Il presidente Bush ha contribuito enormemente alla campagna della Chiesa per la riduzione del debito del Terzo mondo, del quale peraltro gli Stati Uniti detengono una parte relativamente piccola, perché la maggior parte degli aiuti che inviano sono sotto forma di doni, non di prestito, e sono iscritti quindi al bilancio a fondo perduto. Dati alla mano, nessun Paese al mondo investe come il governo Bush nel finanziare i progetti per lo sviluppo dei Paesi del Terzo mondo,
e al vertice di Johannesburg la delegazione Usa ha presentato un piano in cinque punti: «Acqua per i poveri», «Energia pulita», «Riduzione della fame in Africa», «Cooperazione forestale», «Lotta contro Aids, tubercolosi e malaria», ma i giornali hanno preferito occuparsi delle proteste di quattro ambientalisti.
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