Nella peggiore delle ipotesi
Dovesse arrivare il giorno fatale della battaglia, come attaccheranno gli americani? Come organizzerà la difesa Saddam Hussein? Bush e Rumsfeld promettono una guerra rapida e ipertecnologica, il rais promette di trasformare Baghdad nella Stalingrado del XXI secolo, da contendere casa per casa. Alcune divisioni dell’esercito Usa disporranno di un sistema di comando e di controllo digitale che permette di localizzare tutte le unità presenti sul campo di battaglia e di riprodurle come in un videogioco su di uno schermo installato all’interno di alcuni carri armati ed elicotteri, distinguendo perfettamente amici e nemici. I 285mila uomini previsti a dispositivo dispiegato saranno sempre meno dei 420mila combinati di esercito irakeno e Guardia Repubblicana, ma molto meglio attrezzati. D’altra parte Saddam Hussein non conta molto sulla capacità di opposizione dell’esercito, inaffidabile per la variegata composizione etnica e dotato di armamenti tanto pletorici quanto obsoleti. Punta tutto sulla lealtà dei 100mila uomini della Guardia Repubblicana e sulle armi chimiche e batteriologiche, cui farà ricorso se sentirà di non avere via di scampo.
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