Una lettera non presa alla lettera
Si può contraffare la realtà? C’è chi lo fa di mestiere. Il Presidente della Repubblica invia una lettera al Cav. manifestandogli apprezzamento per la posizione tenuta dal Governo in merito alla crisi irakena. Un atto importante che in questo caso sottolinea una sintonia tra il Capo dello Stato e il Primo Ministro. Senza “se” e senza “ma”. Invece le cose non sono andate così per il Centro Sinistra, impegnato secondo gloriosa tradizione a cambiare le carte in tavola per cambiare la storia. Dunque, altro che apprezzamento: Carlo Azeglio Ciampi, con la sua lettera, ha voluto richiamare Berlusconi a non muovere iniziative al di fuori della sede Onu. Nessun applauso, piuttosto una vera e propria bacchettata sulle dita del Premier in coincidenza con l’oceanica manifestazione di Roma, quella degli 8 milioni di gioiosi pacifisti. Come a dire: chi dalla sede più autorevole e chi scende in piazza remano nella stessa direzione. Con la benedizione del Papa, sicuramente pacifista e certamente arrabbiato solo con gli Usa. Ecco cosa succede quando una lettera non è presa alla lettera.
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