Ebreo a Baghdad, amico degli arabi ad Haifa

Di Calò Livné Angelica
27 Febbraio 2003
La vita di Sami Michael

Sami Michael, scrittore israeliano, nasce a Baghdad nel 1926.
Fin dalla prima gioventù è attivo nella sinistra e nei movimenti per i diritti umani e scrive nei giornali irakeni. Nel 1948, a causa della sua attività politica, viene arrestato. Fugge in Iran e quando, dopo un anno, il governo iraniano minaccia di consegnarlo all’Irak, Michael emigra in Israele. Per quattro anni dirige i giornali arabi Al-Yttichad e Al-Jadid, nei quali pubblica novelle in lingua araba sotto lo pseudonimo di Samir Maarad. Lavora per 25 anni come idrologo e si laurea in psicologia e lingua araba all’Università di Haifa. Dopo 15 anni dal suo arrivo in Israele inizia a scrivere in ebraico studiando la lingua da autodidatta. I suoi due primi romanzi in ebraico -Uguali e piu’ uguali (1974) e Tempesta tra le palme (1975) – risvegliano immediatamente l’attenzione del pubblico israeliano. Il primo narra le vicissitudini degli ebrei irakeni e la dura realtà dei campi profughi nei quali vennero accolti dallo Stato d’Israele in seguito alla grande immigrazione dall’Irak negli anni ’50.

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