Swing

Di Simone Fortunato
06 Marzo 2003
Max, un ragazzino appassionato di musica, viene iniziato alla musica gitana da una giovane zingarella, Swing.

Da un regista gitano, un film di formazione che ha per protagonisti ragazzini e per oggetto la bellezza. Gatlif tiene alla proprie origini, mostrando un popolo colorito e anarchico ma profondamente unito attorno alle corde di una chitarra e a delle voci meravigliose; non è retorico nel rappresentare la fisionomia di un popolo per sua natura sfuggente e carico di contraddizioni e non si piange addosso quando documenta l’emarginazione ed il pregiudizio (in entrambi i sensi). Realistico e, musicalmente, straordinario.

di T. Gatlif
con O. Copp, L. Rech

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