Un limoncello per l’otto marzo
Ornella Muti l’8 marzo inaugurerà una fiera dei vini a Castelletto Monferrato per dimostrare che la caparbietà delle donne in agricoltura può cambiare i connotati e il successo di un grande vino come il Dolcetto di Ovada. La Fiera agricola di Verona, che apre i battenti oggi, per l’8 marzo parlerà di formaggi, inaugurando il nuovo Salone dei formaggi dove spicca anche un prototipo alla mimosa, ma solo nel colore, essendo questo l’antico “cascio al limoncello” che la Fattoria della Ripa di Orciano di Pesaro produce nella campagne marchigiane. Dicono che la festa della donna sia un escamotage commerciale, al pari di San Valentino, di Halloween e della festa della mamma o del papà. E invece, al di là del folclore e degli aspetti commerciali che possono accompagnare questa giornata, una riflessione su questo personaggio eroico che è la donna in una famiglia, merita d’essere fatto. Viva allora l’8 marzo se ci fa pensare alle fatiche, alle privazioni, ai ruoli difficili che spesso una donna assume all’interno di una famiglia, assecondando magari la carriera del proprio marito e crescendo gli uomini e le donne di domani. A tutte le donne dedico il superbo Sauvignon “Mimosa” che la più grande donna del vino che abbia mai conosciuto, Eleonora Limonci, oggi fra gli angeli, ha concepito, per lasciarlo in eredità al bravo Giorgio Shon (figlio di Mila), produttore in Quargnento (Alessandria). Viva le donne! (massolon@tin.it)
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