Chocolat

Di Simone Fortunato
13 Marzo 2003
Fine anni ’50. In un paesino della Francia, una donna apre una cioccolateria in quaresima

Occhio. Quella che appare una tenue favola sulla tolleranza e contro ogni moralismo è invece una subdola operazione anticattolica e massonica. Per Lasse Hallstrom il mondo è bianco e nero. Anzi, rosso. Da una parte una “figlia del vento” dalle scarpette rosse che vende cioccolatini e dà colore alla vita. Il tutto nel nome di un ideale del disimpegno e della libertà anarchica che vuol dire tutto e niente. Dall’altra, un lugubre moralismo appartenente alla chiesa (cattolica), soggiogata dal potere laico, che destina i fedeli ad una vita di sola privazione e sacrifici. Palle. Se esiste una chiesa del genere, non è certo quella che fa capo al Santo Padre.

di L. Hallstrom
con J. Binoche, J. Deep

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