Moda senza budget
Tutti ci provano, ma pochi riescono a vestirsi bene spendendo poco. E da oggi, i fan dello stile a basso costo hanno la loro rivista di grido. è Cheap Date, il magazine di moda londinese che propone idee circa cosa indossare e acquistare rovistando tra i mercatini e i negozi di seconda mano più interessanti. Cheap e thrift, sinonimi per “economico”, sono gli aggettivi che traboccano da Cheap Date, ma anche tanta goliardia trasuda dalle sue pagine. Ad esempio, il sevizio fotografico Backstage stealing presenta due modelle che indossano abiti e accessori rubacchiati, o regalati, durante alcune sfilate di moda. Shop Dropping è una delle rubriche preferite, perché presenta foto scattate all’interno di negozi di moda costosa dopo aver sparso per provocazione al loro interno capi del marchio Cheap Date. Secondo una propria filosofia, la rivista è prodotta con pochi mezzi e s’avvale dell’aiuto di fotografi, modelle, giornalisti, talvolta anche Vip, pronti a lavorare senza ricevere alcun compenso. Solo il prezzo di copertina non è in linea con il prodotto: sette dollari.
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