Dio non c’è o sta con me

Di Tempi
20 Marzo 2003
Margherita De Bac, «L’anima? Solo una reazione biochimica»

Margherita De Bac, «L’anima? Solo una reazione biochimica», Corriere della Sera, 10 marzo.
Francis Crick, premio Nobel per la medicina: «La convinzione è che le nostre menti, il comportamento dei nostri cervelli, possano essere interamente spiegati dalle interazioni dei neuroni».

Ennio Caretto, Bush e Carter, cristianamente nemici. «Gesù è con noi». «No, vuole la pace», Corriere della Sera, 12 marzo.
«La campagna di Bush contro Saddam Hussein ha assunto il tono della crociata. Il rais è “il male” che va sconfitto, Dio “non è neutrale” nello scontro fra la giustizia e l’ingiustizia. La missione dell’America è di portare la libertà agli oppressi, “il dono divino all’umanità”».

Commento
Tanto di cappello a chi, come il premio Nobel Crick, ha speso la vita per scoprire di cosa è fatto l’uomo, come funziona, e come intervenire in caso di “guasto”. Il pensiero di Crick sull’anima, però, è alquanto deludente: gli è stato infatti obiettato che ritenere l’anima una reazione biochimica è come dire che le cattedrali sono solo pietre. Se un uomo osserva attentamente la propria esistenza nota in sé dei fattori non riconducibili alla sola materia: il giudizio; la decisione; l’idea; realtà né misurabili, né divisibili. L’uomo cioè è fatto di due realtà: «Potevano essere chiamate in molti modi: le hanno chiamate materia e spirito, corpo e anima. Quello che è importante è tener ben ferma l’irriducibilità dell’una all’altra» (don Luigi Giussani, Il senso religioso). D’altra parte, se l’uomo fosse solo un prodotto biologico, su cosa si fonderebbero la libertà e la colpa, così necessarie per tutti? Tanto di cappello anche alla religiosità del presidente Bush, cristiano praticante, convinto che Dio e Gesù sono con lui nella guerra contro l’asse del male. Anche il Papa è un cristiano praticante e dice che il male è proprio fare questa guerra. Chi ha ragione? Per Crick e Bush, l’uomo è il padrone della realtà: nel primo caso, perché Dio non c’è; nel secondo, perché Dio è d’accordo con lui. Per il Papa, l’uomo non è il padrone della realtà: con tutte le contraddizioni e le guerre che sono successe e continuano a succedere, è difficile dargli torto. Forse allora, bisogna dargli credito anche sul resto: che per fare la pace non bisogna impossessarsi di una presunta verità sull’uomo, ma seguire e servire la verità, là dove essa è presente. Dove? Il Papa dice anche dove e come: cerchiamo di ascoltarlo con serietà.

In breve, dalla stampa – dal 9 al 17 marzo 2003

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