Evitare un futuro saudita per l’Italia
Dopo non poche discussioni e qualche scontro in Commissione, il forzista Sandro Bondi ha deciso di riaprire le partita: «Le posizioni della Lega Nord sono comprensibili e rispettabili. è possibile, dopo una pausa di riflessione, arrivare a un testo migliorativo». Motivo del contendere è la proposta di legge presentata dal governo sulla libertà religiosa: da settimane i deputati del Carroccio hanno dato il via a una battaglia a colpi di interventi fiume ed emendamenti, rendendo l’iter del Pdl una via crucis per il relatore-capogruppo di Forza Italia. A far salire sulle barricate gli onorevoli della Lega non è la libertà di culto, ma la manovra-contenitore adottata per difendere tale principio: oltre ad aprire al riconoscimento di personalità giuridica anche per le sette (sataniche e raeliane comprese), la proposta configura molti vuoti interpretativi che rischiano di creare un vulnus giuridico tra la normativa esistente in sede nazionale e le deroghe concesse ai rappresentanti di altri culti. Alcuni esempi. L’articolo 9 va a normare gli aspetti relativi all’esercizio della libertà religiosa per i dipendenti: i datori di lavoro, anche i semplici padroni di casa che abbiano con loro una colf di diverso credo, debbono rispettarne le usanze e contemplarle in merito all’orario di lavoro prestabilito. Decisamente contraddittorio è poi il contenuto dell’articolo 11, dove viene sancita l’omessa lettura in sede di matrimoni di altre confessioni di alcuni articoli del codice civile, tra cui quello che sancisce la parità tra i nubendi rispetto ai diritti e ai doveri: incardinata nel contesto della religione islamica questa omissione diventa una sorta di legittimazione da parte dello Stato dell’inferiorità del ruolo femminile. L’articolo 12 impone invece che gli insegnanti debbano spiegare le varie materie in maniera asettica e distaccata al fine di non offendere le varie libertà religiose. Come potranno parlare della Gerusalemme liberata, dell’Inferno di Dante o della battaglia di Lepanto appare misterioso, poiché le rivendicazioni da parte di alunni appartenenti alla religione musulmana appaiono automatiche. Inoltre è destinato a sparire dalle aule il crocifisso, poiché chi appartiene a una religione differente può chiederne la rimozione poiché offeso e discriminato dalla sua esposizione. L’articolo 15 lascia assoluta libertà agli imam in materia di formazione dei propri ministri di culto e garantisce agli stessi la possibilità di emanare atti in materia religiosa, come per esempio la fatwa con sentenza di morte lanciata contro Salman Rushdie. L’articolo 22 apre a tutte le confessioni la possibilità di beneficiare di quella parte di tasse comunali che finora veniva utilizzata per l’edilizia di culto cattolica. Con i soldi dei contribuenti si andranno a finanziare le nascite di moschee e centri islamici oltre a templi buddisti e altro. Per finire ci sono gli articoli 23 e 27: il primo garantisce vantaggi per la sepoltura confessionale dei defunti mentre il secondo prevede che i ministri di culto possano accedere al sistema previdenziale nazionale, cioé all’Inps. Interrogativi su cui riflettere seriamente, anche perché mentre in Italia si discute un testo simile, per normare questi aspetti i Paesi islamici fanno riferimento unicamente alla carta dei diritti dell’uomo musulmano che nella sua versione in arabo (mentre quella tradotta in inglese e francese sfuma ad hoc i toni) parla a chiare lettere di inferiorità della donna rispetto all’uomo. Sul tema del lavoro e del diritto alla preghiera la questione diventa addirittura paradossale. Tra i 49 Paesi musulmani al mondo solo l’Arabia Saudita concede le cinque pause quotidiane dalla professione per la preghiera, mentre tutti gli altri le hanno accorpate in tre momenti distinti per evitare un eccessivo rallentamento della produzione. Con questa legge e con quanto sancito dall’articolo 9 rischiamo di essere più fondamentalisti di Stati come l’Iran.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!