Wiesenthal e sciiti vs Saddam
Simon Wiesenthal, noto per la sua caccia ai nazisti, ha così dichiarato sull’imminente guerra in Irak: «Come sopravvissuto dell’olocausto nazista che ha perso 89 membri della propria famiglia, posso dire di aver provato sulla mia pelle gli orrori della guerra. So che in ogni conflitto molte vite innocenti vengono perse. Ma la storia insegna che ignorare il male rappresenta un rischio maggiore per l’umanità. Adolf Hitler salì al potere nel 1933, ma per sei anni il mondo non reagì. Se l’avessero fermato prima, le vite di milioni di innocenti sa-rebbero state risparmiate». E il Movimento sciita iracheno con sede a Teheran ha prodotto una monumentale documentazione sugli orrori commessi da Saddam (www.iraqcenter.com). Vi si trovano 300 testi sulle violazioni dei diritti umani in Irak, aggiornato fino alla fine del 2002. E anche 30mila documenti originari del regime iracheno, in un arco di tempo che va dal 1985 al 2002, su arresti, torture, condanne a morte e uso di armi chimiche e batteriologiche. Sono elencati i documenti e gli ordini militari per la distruzione dei villaggi curdi e sciiti. Al posto di quei villaggi sono state costruite colonie per contadini arabi.
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