Educazione saudita

Di Tempi
17 Aprile 2003
Stéphane Marchand, giornalista del Figaro, ha scritto un libro molto inquietante: Arabia Saudita, la minaccia

Ficcando il naso nei libri e nelle biografie dei sauditi, analizzando i programmi ministeriali e il modo di vivere degli universitari, Stéphane Marchand, giornalista del Figaro, ha scritto un libro molto inquietante: Arabia Saudita, la minaccia (Fayard). Veniamo così a sapere che a 15 anni, quando i ragazzi francesi imparano a memoria il Cyrano e gli italiani le terzine della Divina Commedia, i sauditi devono invece imparare un testo che si intitola Monoteismo, che è fornito dal Ministero dell’Educazione e che fu scritto dallo sceicco Saleh al-Fawzan. Eccone un brano: «l’ultima ora non verrà finché i musulmani non si saranno battuti contro gli ebrei e non li avranno uccisi. Gli ebrei si nascondono dietro le rocce e gli alberi, ma le rocce e gli alberi dicono: “o musulmano, o servitore di Dio, c’è un ebreo dietro di me, vieni a ucciderlo”». È vero che la frase si riferisce a una guerra del VII secolo ma il testo è esplicitamente usato come monito d’attualità e come alimento di alto magistero antisemita. Ecco infatti un pensiero attuale: «è per volere di Allah che musulmani ed ebrei si combatteranno sino alla fine dei tempi. Ebrei e cristiani sono i nemici dei credenti. Essi non approveranno mai l’islam. Non fidatevi mai di loro».
Francesco Merlo, “L’impossibile pace delle scuole”, Sette, 10.04.03

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.