Bastian contrario
Anche Régis Michel, conservatore capo al Dipartimento di Arti Grafiche del Louvre, Parigi, disapprova pacifismi&affini. Ideatore e curatore di mostre quali “Possedere e distruggere” (2000) e “La pittura come crimine” (2002), in cui accostava, con grande originalità critica (e vis polemica), filosofia ad arti visive e cinematografiche a resoconti storici, Michel viaggia in tutto il mondo, tenendo corsi di storia dell’arte in molte università, non ultima la Northwestern di Chicago, in cui è visiting professor. Filosofo e antropologo appassionato di storia dell’arte contemporanea, profondo conoscitore della cultura americana, il curatore del Louvre esprime un giudizio inatteso e scevro di pregiudizi sugli accadimenti bellici. E non solo. Mentre Parigi tutta scende in piazza contro gli americani e la guerra in un reiterato corteo pacifista filo-saddamita, Michel afferma: «la guerra è finita. L’orribile pacifismo che sostiene le dittature si è coperto di ridicolo, ed ora è tempo di pensare al “vampiro” coreano, aspettando Fidel Castro».
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