Lotta contro l’indifferenza
Il 7 maggio si voteranno le rappresentanze studentesche all’Università Cattolica di Milano. È prevista un’affluenza del 10%. Un dato che stride col passato, se si pensa che proprio in Cattolica iniziò il ‘68 e, per anni, i gruppi universitari furono protagonisti di tante battaglie. Oggi molti giovani si appassionano alle problematiche mondiali e riempiono le piazze, ma poi si disinteressano di ciò che accade quotidianamente nella loro università (che sembra “preferirli” così). In questi chiostri, però, si incontrano persone che informano i compagni di corso delle elezioni con cartelloni o volantini. Sono giovani che hanno accettato la sfida di implicarsi in università, che ogni anno accolgono le matricole, preparano dispense, lavorano gratuitamente in cooperative per offrire libri a basso prezzo. E che si candidano, perché sanno che la possibilità di esprimersi e di costruire non è scontata: non vogliono perdere quello che hanno faticosamente conquistato. Per questo hanno deciso di lottare contro l’indifferenza: quel borghesismo invisibile di chi non ha niente da dire e da difendere.
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