Gabriele, nato per essere amato

Di Tempi
08 Maggio 2003
Si può decidere di far nascere un figlio anche se il suo destino è già segnato?

Si può decidere di far nascere un figlio anche se il suo destino è già segnato? Cinque anni fa una giovane coppia torinese si trovò a dover rispondere con la propria esistenza a questo duro quesito. E rispose “sì” al bimbo senza emisferi cerebrali che si stava formando nel grembo della madre. Il fatto uscì dall’ambito stesso del dramma familiare e finì sui giornali. E il Paese si divise. “Sì” e “no” risposero variabilmente gli italiani. Il tutto condito da un equivoco: che il “sì” di quella giovane coppia fosse motivato dall’impulso etico di donare gli organi. “Nato per donare gli organi” fu, infatti, il senso delle prime notizie… A questa storia è dedicato il libro Gabriele il Mistero amato, scritto da uno dei tanti cronisti che seguirono “in presa diretta” quella vicenda, Adriano Moraglio, all’epoca giornalista dell’Ansa. Uno tra i tanti, impegnati nello spasmodico assedio a una coppia che soffriva e che volentieri oggi si offre per essere assediato sul suo libro-cronaca vera (Gabriele il Mistero amato, Effatà editrice, 120 pagine, 9 euro) alla Fiera del Libro di Torino, 18 maggio, ore 21, Spazio Autori A.

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