Cari colleghi, parliamo un po’ di seconda repubblica

Di Tempi
22 Maggio 2003
Sabato scorso, due macchiette in week-end al Salone del libro di Torino

Sabato scorso, con la scusa di presentare un libro sul cancro politico italiano (naturalmente Berlusconi e gli Anticorpi), due macchiette in week-end al Salone del libro di Torino hanno invitato a marciare divisi per colpire uniti al grido di “Berlusconi buffone”. Gli anziani professori custodi del Tempio debenedettiano si sono bevuti il cervello? Fino a un certo punto. Paolo Sylos Labini ha poca memoria Ram, ma quella tampone gli basta per ripetere la solita solfa: “in questo Paese vige ormai l’amoralità civile eretta a sistema”. Giusto, ha rinforzato Giovanni Sartori (l’unico al mondo che riesce a scrivere di “bomba demografica” la prima volta nella storia in cui tutte le proiezioni demografiche predicono un forte calo delle nascite a livello planetario), che è andato al saloon torinista per sottoscrivere l’ennesima ripetizione di The Economist: “Berlusconi è unfit, inadatto a governare l’Italia e a guidare l’Europa”. Nostalghia? E allora ecco su questo numero una rispolveratina della memoria, due-tre cose sul governo Morale&Adatto di epoca ulivista. Perché? Scusate, è dal ’93 che giudici e giornali ci fanno due affari così con le storie di Andreotti, Previti, Fininvest, Sme. Tutte storie di vent’anni fa. E che diamine, colleghi e magistrati debenedettiani, stiamo per entrare nelle Terza Repubblica e con tutte le storie che ci sono ancora da raccontare della Seconda, state lì ad aspettare la prossima deposizione spontanea del Cavaliere? Per questo, per contribuire a staccarvi un po’ dal tran tran che da un decennio vi fa raccontare (anche con stile un po’ sbirresco) storie, storielle e leggende nere della Prima, ecco qualche pistarella per indagare… praticamente sull’oggi. Sì, lo confessiamo, rileggendo certi fatti di Seconda Repubblica, ci siamo di nuovo chiesti: ma insomma, come fanno a continuare ad andare addosso a Berlusconi con questi altri che davvero hanno fatto carne di porco della trasparenza e gli affari sporcaccioni assai li hanno fatti praticamente ieri e sotto la luce del sole? Come te lo spieghi che un presidente del Consiglio scenda in Borsa e, passato ogni Rubicone istituzionale, schieri un governo a fianco di un ragioniere di Mantova e un raider di Brescia per la scalata a un’azienda di interesse nazionale? Come te lo spieghi che in cinque anni sono stati tutti zitti (e i magistrati in vacanza a L’Avana?) e Visco che spremeva gli italiani non vedeva le finanziarie che facevano affari con lo Stato e poi volavano in Lussemburgo (o addirittura alle Cayman)? Come te lo spieghi che Craxi era un ladro perché prendeva tangenti come le prendeva il partito di Moro e di Berlinguer (però quelli erano partiti che usavano i soldi per fare politica) e questi di seconda Rep. vestiti da madonnine infilzate e bonarie facce da preti, che han mangiato sullo Stato e han fatto ricchi un pugno di speculatori, sono dei signori “abbassi i toni, per favore”? E voi lo sapevate che certi pezzi grossi protetti dei manipulitissimi di seconda Rep. non pagavano nemmeno le tasse? Noi no. Noi pensavamo su serio che arrivati loro il mondo sarebbe cambiato come la faccia di Rutelli, dalla carne corrotta, alla plastica incorruttibile. A dire il vero anche Berlusconi ha quella faccia lì. Ma lui non dice “io sono un puro”. Lui dice: “io non sono un comunista”.

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