Per 40 guerre basta una bandiera?
Offensiva ruandese nella Repubblica democratica del Congo; in Costa d’Avorio è in corso una guerra civile; si combatte in Burundi e in Liberia. In Sudan i cristiani del sud, dopo essersi ribellati alla islamizzazione forzata, vengono perseguitati, uccisi, crocifissi e costretti a vivere nella paura dal governo musulmano. Queste sono solo alcune delle circa 40 guerre che hanno causato, negli ultimi dieci anni, milioni di morti, feriti e profughi. Sono eventi sconosciuti ai più; infatti la pace delle bandiere arcobaleno è indifferente a quelle guerre e a quelle vittime che non possono essere strumentalizzate a fini di potere o di scontro politico. La pace scaturisce da un criterio di giustizia che tenta di comporre ogni conflitto personale, sociale, politico, partendo dalla dignità della persona e facendo valere i suoi diritti. Solo così si pone sullo stesso piano ogni popolo, ogni vittima, ogni carnefice. Questi fatti non lasciano indifferente chi crede che la pace non sia un’idea astratta da urlare, ma l’opera paziente di tutti i giorni. Per queste persone ogni guerra è una cocente sconfitta.
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