Chi è Edmondo Bruti Liberati

Di Rodolfo Casadei
29 Maggio 2003
Edmondo Bruti Liberati è nato nel 1944 e ha studiato diritto all’Università Statale di Milano

Edmondo Bruti Liberati è nato nel 1944 e ha studiato diritto all’Università Statale di Milano. Entra in magistratura nel 1970 presso il tribunale di Milano e dal 1981 al 1986 fa parte del Consiglio superiore della Magistratura. Nel 1986 è di nuovo a Milano come Sostituto Procuratore della Repubblica e, dal 1992, Sostituto Procuratore generale della Corte d’appello. Dal 1998 assolve anche gli incarichi relativi all’Ufficio estradizioni e rogatorie. Edmondo Bruti Liberati ha firmato nel 1996 l’Appello di Ginevra per uno spazio giudiziario europeo, dal 1996 al 1999 è stato membro del direttivo di Medel (Magistrats Européens pour la Démocratie et les Libertés) e, dal 1999, fa parte dell’Ufficio antifrodi dell’Unione Europea. Dal maggio 2002 è presidente dell’Associazione nazionale magistrati, riconfermato la settimana scorsa per un altro anno. Di essa era già stato a più riprese, nel corso degli anni Ottanta e Novanta, segretario generale e vicepresidente. Accanto agli impegni giudiziari, svolge un’intensa attività internazionale di formazione per magistrati. Nel 1984 ha fatto parte del collegio disciplinare del Csm che ha dichiarato il non luogo a procedere per “prescrizione dei termini del procedimento” avviato contro i giudici Franco Marrone, Francesco Misiani, Gabriele Cerminara, Luigi Saraceni per le loro frequentazioni con l’estrema sinistra contigua ad ambienti del terrorismo. Da presidente dell’Anm si è pronunciato e ha scritto contro la cosiddetta legge Cirami ed i progetti di riforma del sistema giudiziario del ministro Castelli. Fa parte di Magistratura Democratica, la corrente di sinistra dei magistrati italiani, sin dai primi anni Settanta. Domenica 25 maggio, appena rieletto al vertice Anm, ha detto, riferendosi minaccioso al ministro Castelli: «Non interferisca, la sua azione è inadeguata».

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