Chagall a Milano

Di Ronzoni Emmanuela
29 Maggio 2003
Chagall, Fiaba e destino

Chagall, Fiaba e destino: alla Fondazione Stelline (fino al 30 luglio) un centinaio di acqueforti facenti parte della Trilogia, ciclo di incisioni fra i più importanti del XX secolo, illustrano Le anime morte di Gogol, Le Favole di La Fontaine e La Bibbia. Chagall, ebreo russo nato a Vitebsk nel 1887 e morto a Vence nel 1985, inaugura il ciclo a Parigi nel 1923, su commissione del mercante d’arte Vollard. Tutte e tre le opere, pubblicate solo nel dopoguerra, di una grandissima intensità espressiva, viste nel loro insieme (scelta lodevolissima della fondazione) costituiscono un ciclo completo. L’uomo, russo e di ogni luogo, rappresentato nella sua meschinità e grettezza (Le anime morte), si raffronta ad una natura, francese e universale, in cui la dimensione animale ed istintiva è permeata da una misteriosa impronta generatrice (Le Favole), e si conclude con le tavole della Bibbia, magistrali, in cui Chagall mette in scena (con la sua visionarietà chassidica e sicuramente influenzato dall’amico Maritain) uomini eroici non grazie a una qualche qualità superiore, ma perché strumento dell’azione di Dio.
Fondazione Stelline, Corso Magenta 61, Milano.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.