Non parlate male dell’America

Di Nucci Alessandra
05 Giugno 2003
Economista di Bush senior difende il sistema Usa

Richard W. Rahn, editorialista economico già consulente di Bush senior, scrive per Wall Street Journal e Washington Times. Lo incontriamo al convegno “Il contribuente e il Leviatano” a Piacenza.
In Italia quando si dice “Stati Uniti” c’è chi pensa al Paese delle grandi ingiustizie. Chi non ha soldi per curarsi viene lasciato morire per strada.
Balle. Abbiamo due sistemi di copertura sanitaria. Chi compie 65 anni ha automaticamente diritto all’assistenza gratuita con il rimborso indiretto: si va dal medico o all’ospedale e si esibisce la tessera, loro fatturano allo Stato. Certo, non sono obbligati ad accettare il rimborso indiretto, ma la maggioranza lo fa. Prima dei 65 anni, si assiste solo chi non ce la fa da sé. La maggior parte dei datori di lavoro include il pagamento di contributi sanitari nello stipendio, mentre i disoccupati sono coperti da un altro piano di assistenza.
E gli homeless? Dicono che siano milioni…
Sono migliaia, non milioni, e sono concentrati nelle grandi città, tutte provviste di dormitori e centri di accoglienza. Negli anni Sessanta fu approvata una legge che vietava il ricovero coatto dei malati psichici non pericolosi per la collettività. Gli homeless sono questi malati. E non per mancanza di amore si trovano sulla strada: la società americana ha infinite associazioni di volontariato.
Come la mettiamo con i disoccupati?
Da oltre vent’anni, gli Usa hanno dal 4 al 6% di disoccupati. La media europea è intorno al 10%. Se il vostro sistema economico è così equo, com’è che avete il doppio dei nostri disoccupati?
Negli Usa le aziende licenziano liberamente, mentre in Europa i diritti dei lavoratori sono più garantiti…
Da noi è considerato necessario, per proteggere la crescita economica e, quindi, gli stessi lavoratori.
In Italia ci sarà un referendum sull’articolo 18.
È un disastro. Come si fa a pensare che qualcuno poi abbia la spinta per assumere dei dipendenti? È un disincentivo alla libera imprenditorialità.
Da noi è diffusa l’idea che “solidarietà” sia un valore che solo le forze socialiste e di sinistra sanno difendere…
L’evidenza empirica dimostra il contrario. Dalla fine della seconda guerra mondiale si è provato ogni sistema economico e politico e sono tutti falliti. Quello che funziona è: Stato minimo, capitalismo democratico, libero
mercato. Come fa la gente a non accorgersene?

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