Londra si blinda

Di Scroppo Erica
12 Giugno 2003
In Gran Bretagna si vive, si governa e si detta legge partendo dal principio della fiducia

In Gran Bretagna si vive, si governa e si detta legge partendo dal principio della fiducia, non del sospetto dei cittadini. Certo, se poi la fiducia viene mal ripagata, sono batoste. Per questo, dopo l’11 settembre, perfino per il cittadino Ue è diventato difficile anche solo aprire un conto in Inghilterra. Sono cose che i britannici detestano, ma che accettano di buon grado se il loro Governo spiega loro perché si deve fare così. La Gran Bretagna, di fatto, è in guerra da tutto il dopoguerra, specie grazie all’Ira. Ora però sono i simboli stessi di libertà e democrazia a essere protetti, e la cosa che più dispiace è che l’accesso al Parlamento sia stato chiuso al pubblico e che grandi blocchi di cemento anti-camion suicidi deturpino la zona circostante, così come gli edifici più in vista a Londra e altrove. Dal 12 settembre 2001, gli aerei che “per sbaglio” puntino sul centro di Londra, se non rispondono agli avvisi saranno abbattuti; e ora l’ordine è di sparare a mezzi sospetti che non si fermino all’alt e puntino su posti nevralgici. La buona notizia è che le restrizioni hanno pagato: in questo anno e mezzo gli introiti di Al Qaeda sono calati del 90% e continuano a diminuire. Nel frattempo, aumento dei controlli ai porti di arrivo e cambiamento delle leggi sull’immigrazione, checché ne dicano i soliti scontenti, stanno portando frutti.

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