Le radici dell’Europa

Di Raimondi Luca
12 Giugno 2003
Il 28 maggio è stata presentata la bozza del preambolo alla Costituzione europea che recita così

Il 28 maggio è stata presentata la bozza del preambolo alla Costituzione europea che recita così: «Ispirandosi alle eredità culturali, religiose e umanista dell’Europa che, nutrita inizialmente dalle civiltà ellenica e romana, segnata dallo slancio spirituale che l’ha percorsa e le cui tracce sono presenti nel suo patrimonio, poi dalle correnti filosofiche dei Lumi…». Si parla di antichi greci e di romani, dell’illuminismo e di generiche radici spirituali e religiose. E ci si dimentica di 2000 anni di storia cristiana. Ricordiamo gli ordini monastici che salvarono dalla perdita buona parte del patrimonio ellenico-romano; Carlo Magno e la costituzione di una prima Europa unita; l’unità culturale europea espressa dal latino (lingua della Chiesa); occorre poi attendere tre grandi cattolici: De Gasperi, Adenauer, Schuman per ritrovare una proposta di Europa unita. Sono solo alcuni esempi di una storia ignorata dal preambolo. Più che una “dimenticanza” sembra il tentativo ideologico di riscrivere la storia da parte di chi dalla storia è stato finora sconfitto.

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