E Biagi sorride
Da pochi giorni la riforma del mercato del lavoro voluta da Marco Biagi, l’economista assassinato dalle Br, è finalmente diventata un decreto legislativo e dal prossimo settembre dovrebbe essere pienamente operativa. Molte le novità in arrivo: un part time riformato e finalmente accessibile a tutti; il lavoro ripartito (job sharing) con cui uno o più dipendenti potranno dividersi un’unica prestazione di lavoro (es. segretariato, call center, ecc.); il lavoro su chiamata (job on call) con cui le aziende potranno ottenere la disponibilità continua di un lavoratore nei periodi di picco garantendogli un’indennità nei momenti di inattività; l’affitto di interi staff di lavoratori a tempo indeterminato (staff leasing); i contratti a progetto che sostituiranno i contratti di collaborazione continuativa (co.co.co.) garantendo migliorie sia assicurative che previdenziali; i “buoni” orari per i lavori occasionali e la svolta nel collocamento: ora anche le agenzie private potranno fare intermediazione tra domanda e offerta senza carichi economici per il lavoratore. Non è poco.
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