I “signornò” della scuola italiana
Il partito dell’immobilismo sta sferrando la sua controffensiva sulla scuola. Si tratta di una resistenza al nuovo che ha radici diffuse e attraversa tutti gli schieramenti. “No al cambiamento degli ordinamenti, no al cambiamento dei contenuti da insegnare, no al cambiamento degli strumenti per imparare”: ecco i tre rifiuti che il mondo della scuola, con poche distinzioni di colore politico, ha opposto ai tentativi di riforma degli ultimi anni. Consulente di Berlinguer, Maragliano si è battuto a lungo perché il sistema di istruzione facesse i conti con i cambiamenti intervenuti nella società e negli studenti. Cambiata la maggioranza, non si è ritirato sull’Aventino degli indignati, ma ha continuato a coltivare rapporti con amici e colleghi dell’uno e dell’altro schieramento, convinto che il sistema di istruzione non può ribaltarsi a ogni cambio di maggioranza. “La scuola dei tre no” passa in rassegna le obiezioni al nuovo che si sentono circolare fra le aule, divertendosi a smontarle e confutarle con competenza e con garbo, mostrando come spesso non abbiano altro fondamento che un timore acritico. Ma non le sottovaluta. Anzi, individua con realismo il limite dei “grandi disegni” di riforma proprio nel fatto di non averne adeguatamente tenuto conto. Nell’epoca dei cambiamenti repentini e della molteplicità delle culture qualunque abito si cerchi di imporre al sistema intero sarà sempre percepito come parziale, e non potrà che suscitare la resistenza di tutti coloro (i più) che non vi si sentono rappresentati. Meglio allora un approccio più pragmatico, che lasci più spazio all’iniziativa degli insegnanti, alla loro capacità di inventare a diretto contatto con la realtà concreta dei loro ragazzi: «l’invito ad adottare, lungo il periodo di forte turbolenza che stiamo vivendo, e relativamente alle grosse questioni dell’educazione (una delle quali è, appunto, che cosa insegnare a scuola), una sorta di navigazione a vista, basata sulla rinuncia consapevole ai vincoli rappresentati da apparati, sistemi e progetti chiusi, definiti una volta per tutte».
Roberto Maragliano, La scuola dei tre no, 116 pp. Laterza, euro 10.00
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