16 innocenti per 70 vergini
Mercoledì 11 giugno un altro kamikaze si è fatto esplodere a Gerusalemme. Abdel Aziz Rantisi, il capo di Hamas nella Striscia di Gaza, ha detto: «Fino all’ultimo ebreo!». è stupido che qualcuno possa pensare di poter uccidere tutti gli ebrei o i francesi o i neri, perché qualcuno ce ne rimarrebbe sempre, però loro, nella loro cecità cerebrale, nel loro odio primitivo ci credono ancora. 16 morti, più di 100 feriti; 10 gravi, cioè quasi morti. Di nuovo si apriranno le porte del paradiso, 16 innocenti dalle facce incredule e spaurite varcheranno la soglia. “C’è un errore, non dovrei essere qui… devo sposarmi tra un mese… e io sono incinta, all’ottavo mese… io ho appena comprato un regalo per il compleanno di nozze del papà e la mamma… e io stavo andando dall’avvocato perché finalmente ho ottenuto il divorzio…”. Gli angeli muti e tristi li guardano cercando di raccogliere le loro storie, i loro sogni e il loro stupore in dei vasetti di cristallo che metteranno insieme ad altre migliaia e milioni su qualche scaffale in mezzo al verde. Poi arriverà lui, Mahmud, con i brandelli di abito da religioso ancora addosso e reclamerà le sue 70 vergini. E gli angeli, muti e tristi guarderanno anche lui. Neanche loro, gli angeli sanno il perché di tutto questo. Solo Lui, sa. E a noi, Sue creature, Suoi figli, Suo popolo preferito, a noi non resta che aspettare.
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