Capitalia libici e football club

Di Bottarelli Mauro
26 Giugno 2003
Nel Cda di Capitalia, ex Banca di Roma, siede un certo Mr. Ahmed Menesi

Nel Cda di Capitalia, ex Banca di Roma, siede un certo Mr. Ahmed Menesi, delegato da Gheddafi a rappresentare gli interessi della Libyan arab foreign bank nell’istituto finanziario romano di cui la Libia possiede il 5% delle azioni. Capitalia, tra l’altro, controlla la totalità delle azioni del Perugia football club, il quale, tra l’altro, ha recentemente acquistato il centravanti della nazionale libica Saadi Gheddafi, appunto, il figlio del lider maximo libico che controlla il 7,5% della Juventus e il 33% della Triestina. Già, il calcio non è più quello di una volta, come lamenta Luciano Gaucci, presidente del Perugia e proprietario anche del Catania, che il 22 giugno scorso ha attaccato Franco Carraro: «Per salvare il Napoli ha commesso il sopruso d’andare alla corte federale». «Io non ho nulla contro il Napoli ma dico che deve essere salvato, troviamo un’altra formula: non è che tu uccidi me per salvare il Napoli». Giusto, troviamo un’altra formula e altre sedi per discutere di calcio. E se fosse il Cda libico-romano di Capitalia il posto adatto? Oltre che presidente della Federcalcio, Franco Carraro è infatti uno degli amministratori di Capitalia.

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