Notiziola sfiziosa dall’ex ufficio legale Telecom (a proposito di Telekom-Serbia)

Di Tempi
26 Giugno 2003
Caro Direttore, le scrivo dalla XXXX

Caro Direttore,
le scrivo dalla XXXX, in cui sono “Legal Counsel”. Prima che in XXXX, ho lavorato a Roma, dal 1995 fino al 1999, nell’ufficio legale della Stet, allora società azionista della Telecom Italia, prima, e di Stet International, società che si occupava degli investimenti all’estero di tutto il gruppo Telecom, poi. Noi giovani avvocati ci siamo occupati di tutte le operazioni svolte all’estero dal gruppo Telecom in quegli anni, dal Brasile all’Argentina, dall’Ucraina alla Russia, dalla Slovenia all’India, dagli Stati Uniti alla Spagna. Solo un’operazione fu sottratta alle nostre “amorevoli cure”: e le lascio indovinare quale. Di tale operazione si occupò un avvocatessa di Telecom Italia (Francesca Petralia ndr), in gran segreto ( per quanto tali segreti possano essere mantenuti in azienda) e cercando di non far circolare notizie all’esterno. Non so se i racconti delle cicogne e delle mortadelle siano stupidaggini, ma le assicuro che il nome di Dini, in relazione alla vicenda serba e come era normale che fosse, era un nome che circolava con insistenza nei corridoi di Corso Italia 41. Si diceva, all’epoca, che l’operazione “doveva essere fatta”.
D’altra parte, informare i principali ministri era prassi consolidata; ricordo, a titolo di esempio, che nel dicembre del 1995 partecipai anche io ad una telefonata all’allora ministro Susanna Agnelli, che fu informata del fallimento dei negoziati tra la Stet ed il governo russo per l’acquisizione della società di telefonia russa Svyazinvest.
Ricordo con particolare disgusto l’operazione serba, soprattutto perchè negli anni della guerra in Bosnia mi ero reso conto di persona della follia del regime di Milosevic, il dittatore che la società in cui lavoravo stava foraggiando con un’operazione dettata dall’alto e senza alcuna motivazione economica.
La saluto cordialmente e con grande stima per le battaglie che coraggiosamente porta avanti.

Lettera firmata a Tempi (e di cui Tempi ha verificato autenticità e identità dell’autore, il quale per altro si dice disponibile, qual’ora lo si ritenesse utile e opportuno, a essere ascoltato in Commissione Bicamerale Telekom Serbia)

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