Anti-italiani alle vongole

Di The Silver Team
03 Luglio 2003
L’abbiamo letto un po’ da tutte le parti

L’abbiamo letto un po’ da tutte le parti. E, com’è stato scritto, il dubbio è stato catapultato sui giornali di tutta Europa e ha serpeggiato nelle principali cancellerie: “Silvio Berlusconi ha le qualità morali e la competenza per reggere le sorti della Ue?”. è pur vero che quasi nessuno ha riportato gli interventi della stampa estera a favore di Berlusconi, ma rimane che dubbi ne sono stati seminati. E parecchi. è altrettanto indubbio, e non è una novità, che dietro il fango internazionale siano spesso rintracciabili manine interessate di casa nostra. Speriamo che alla buona volontà espressa da Fassino facciano seguito comportamenti coerenti. Tra l’altro il fallimento del bipolarismo italiano consiste proprio in questo. Che l’avversario politico sia un nemico da delegittimare e ogni iniziativa dell’altrui parte sia da infangare. è un pregiudizio che si è fatto metodo. è un virus che in qualche caso può avere contagiato anche il centrodestra, ma certamente arriva da una sinistra che non ha voluto fare i conti con la propria storia e continua ad applicare nel XXI secolo i metodi di cui è stato maestro il comunismo nel XX.
Lo confessiamo: noi del Silver team un po’ berlusconiani lo siamo. Un po’ tanto anche. E continuiamo ad esserlo. Non solo per le personali qualità di Berlusconi, ma anche perché siamo convinti che l’ultimo atto di un processo di ladrocinio continuo, cui è stato sottoposto il popolo italiano, consista proprio nell’averlo espropriato della possibilità di riconoscersi nei propri governanti. Di pensare che i propri governanti siano parte di quel sentire comune che ci vuole votati ad un destino di progresso da realizzare insieme. D’essere nazione insomma. Da anni, da quando governa Berlusconi, l’unica cosa che andiamo imparando, nelle scuole, nei talk show di satira televisiva, nei tribunali, nei commenti dei maggiori quotidiani è che il popolo italiano è retto da governanti di cui deve vergognarsi. è un progetto talmente tenace e coerente che non arretra davanti a nulla, nemmeno davanti agli interessi nazionali, nemmeno davanti all’ipotesi di recare danno all’immagine internazionale del nostro Paese. Vedi i titoli di questi giorni. Ma se non è possibile guardare a chi ci governa come ad un punto di speranza possibile, se già sappiamo che il Paese è destinato alla vergogna, come useremo delle cose e delle persone, delle responsabilità che ogni giorno ci passano tra le mani? Non è secondario che, per noi, l’irrompere sulla scena politica di Berlusconi abbia coinciso, per i suoi stessi tratti umani, imprenditoriali e politici, con la possibilità di riprendere una speranza di positività nell’accostarsi alle vicende di questo nostro Paese. Ciò non significa che non si abbiano ben presenti i limiti, le storture, le piccinerie che impastano la classe politica che dal tentativo di Berlusconi è nata. Ma è una vista che ci angustia e ci preoccupa e ci sprona. L’esatto contrario di tanti campioni dell’antitalianità.

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