Realismo vivente
Un cavatappi a vite dalla testa reclinata introduce il primo numero di clanDestino Arte, trimestrale di arte contemporanea diretto da Davide Rondoni e Marina Mojana, dedicato al tema del corpo umano. Una domanda che Moreno Gentili, l’art director, attribuisce agli artisti potrebbe commentare l’uscita di quest’avventura unica nel panorama delle riviste specializzate: «Come esseri umani, dove siamo arrivati?». La sfida bella e drammatica è quella, come spiega l’editoriale della Mojana, di «inventarsi un luogo, svincolato da logiche di vetrina e di mercato» di dialogo e discussioni, di esperienze e provocazioni, «dove cercare le ragioni del proprio “mestiere” d’artista, (…) certi che noi ci siamo e che qualcuno risponderà». E a questa dichiarazione fiduciosa seguono, dopo la graditissima ripresa della tradizione di un manifesto (perentorio e ulteriormente chiarificatore) a firma di Luca Doninelli, i saggi e le riproduzioni di artisti giovani e non, famosi e meno, che rispondono all’esigenza di «un’arte nella condizione umana e per la condizione umana».
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