Doninelli legge Picca ed Eggers

Di Bardelli Tommaso
10 Luglio 2003
Luca Doninelli, siamo in estate: le classifiche, le rubriche, i servizi dedicati alla lettura si moltiplicano

Luca Doninelli, siamo in estate: le classifiche, le rubriche, i servizi dedicati alla lettura si moltiplicano; si cerca il libro per le vacanze, il libro-sotto-l’ombrellone.
In Italia i libri si vendono solo in due periodi dell’anno: prima di Natale e prima dell’estate, esclusi questi, l’editoria è un mercato morto. Certo, alla Feltrinelli un po’ di movimento lo trovi sempre, le piccole librerie di quartiere invece fanno le ragnatele: erano e sono una bella risorsa ma si stanno riducendo per sopravvivere a vendere gadget, magliette con le frasi degli scrittori. Prima avevano una propria funzione, i professori residenti in zona le frequentavano, ora nemmeno gli insegnanti leggono più.

I titoli in circolazione sono tantissimi, orientarsi in libreria è difficile; le classifiche sono buone guide agli acquisti?
È un po’ come per le classifiche dei dischi musicali: ci sono dischi commerciali che hanno guidato le classifiche ed hanno fatto la storia della musica, d’altra parte ve ne sono di fondamentali che nelle top-list non sono mai entrati: un gigante del rock come Nick Cave non entrava mai in classifica. Allo stesso modo i libri che vi entrano non sono né i più brutti né i più belli, hanno solitamente alcune caratteristiche: conta che l’autore dica quel che la gente vuol sentire; vendono le belle storie popolari, tipo fiaba, che descrivono un percorso in qualche modo di saggezza. Prendi Coelho, un tipico scrittore che ha successo perché promette un orientamento in qualche modo spiritualistico dentro un contesto di disordine morale e umano.

Hai qualche novità, qualche libro interessante da indicarci?
Ho due novità interessanti: una è di un autore italiano, l’altra di un americano. Il primo è Sacrocuore di Aurelio Picca, edito da Rizzoli. Una storia vera; narra l’agonia della madre di lui, malata di cuore, dopo un’operazione non riuscita ma soprattutto tutto quello che succede intorno, le donne e gli amori dell’autore, le vicende del fratello braccato dagli usurai. L’altro è Conoscerete la nostra velocità di Dave Eggers pubblicato da Mondadori: autobiografico pure questo, ripercorre le vicende dell’autore che, persi padre e madre all’età di vent’anni, si trova a tirar su il fratellino di otto. Eggers, ancora giovanissimo, appena trentenne, è a mio parere un vero grande scrittore, non c’è nulla di letterario nel suo modo di raccontare. Lo consiglio a tutti.

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